La Regione Puglia acquista simboli religiosi per uffici pubblici; l’Uaar Bari invia una lettera

Il presidente del Consiglio della Regione Puglia, Onofrio Introna, ha annunciato l’acquisto di icone di San Pio e San Nicola, nonché di crocifissi, da esporre negli uffici pubblici della stessa regione che ne facessero richiesta. Introna lo ha dichiarato rispondendo alla richiesta del consigliere regionale Pdl Massimo Cassano, firmatario di una mozione per imporre l’esposizione dei crocifissi negli uffici regionali.
Cassano aveva presentato la sua mozione il 10 febbraio, chiedendo in particolare di esporre il crocifisso nell’Aula Consiliare e nella Sala Giunta. Secondo il consigliere, il crocifisso rappresenta “importanti valori religiosi” e può essere simbolo anche per i non credenti perché “contiene in sé anche altri valori come l’identità storica e culturale, il concetto di fratellanza, di pace e di giustizia”.

Il nostro circolo ha inviato la seguente lettera ai rappresentanti della Regione Puglia:

Al Presidente della Regione Puglia NICHI VENDOLA                                                                                                                           Al Presidente del Consiglio Regionale  ONOFRIO  INTRONA                                                                                                                                                                                                                       Bari,01.03.2011

Oggetto: Mozione dell’Assessore Massimo Cassano sul crocifisso.

L’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR, n° 141 del registro nazionaledelle associazioni di promozione sociale) da anni si batte affinché in Italia venga rispettatoil principio, troppo spesso calpestato, di laicità dello Stato. Riteniamo che la mozione dicui in oggetto rappresenti l’ennesima violazione di tale principio da parte di chi, comepolitico, dovrebbe mantenere una condotta neutrale dal punto di vista della religione, perrappresentare tutti i cittadini, senza distinzione di fede religiosa.

L’UAAR è orgogliosa di essere riuscita a smuovere l’opinione pubblica, oltre chel’attenzione dei politici, verso il problema del crocifisso nei luoghi pubblici istituzionali.Non dovrebbe essere il caso di ricordare che scuole, uffici pubblici, tribunali, ecc. sonoluoghi aperti a tutti i cittadini italiani, dei quali solo una parte è cattolica. Anche se questaparte è numericamente prevalente, ciò non costituisce un valido motivo per imporre a taliluoghi il “marchio” di una qualsiasi fede religiosa. Solo uno Stato veramente laicogarantisce l’eguaglianza giuridica di tutti i cittadini, senza discriminarli sulla base delle loro convinzioni religiose.

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8 thoughts on “La Regione Puglia acquista simboli religiosi per uffici pubblici; l’Uaar Bari invia una lettera

    • Ciao , noi pensiamo che poichè siamo in un paese laico , gli spazi pubblici appartengono a tutti e devono quindi rappresentare tutti.

      Il principio di laicità dello Stato, garantisce che lo spazio pubblico sia ideologicamente e religiosamente neutro, in modo che tutti i cittadini si possano sentire rappresentati e non esclusi, a prescindere dalle loro credenze. Nessun gruppo, per quanto numeroso, può quindi appropriarsi dello spazio pubblico a danno degli altri, per quanto pochi, e contrassegnarlo con i simboli religiosi o ideologici di una sola parte.

      saluti

      • il crocifisso è molto più di un simbolo religioso, è un simbolo di civiltà, della stessa civiltà in cui vivete e operate. Quel crocifisso ha segnato in maniera indelebile la nostra cultura e la nostra vita e continuare a tenerlo appeso negli uffici pubblici significa continuare a rimarcare quali sono le nostre origini. Voi siete atei? Benissimo, per voi sarà solo un simbolo culturale (perchè nessuno può negare che le nostre radici culturali sono cristiane…vero?) e non avrà alcun significato religioso, sarà privo di un valore sacro che noi cattolici gli attribuiamo, e quindi non vedo dove sia la discriminazione

  1. dimenticavo: leggete la sentenza della Cedu…l’Europa non è certo confessionale, e la Cedu si è espressa a larga maggioranza (14 voti contro 2).

    • Il crocifisso è il simbolo del cattolicesimo punto e basta.Il valore culturale non esiste..al massimo quello storico..ah si quello storico..crociate , roghi, stermini, persecuzioni…tutto sotto il nome del crocifisso.Questo è un simbolo che gronda sangue, altro che civiltà.

      Poi le radici europee non sono cristiane, ma pagane! l’Europa è nata sulla cultura greco-romana. Il cristianesimo , portato da gente extraeuropea, ha pure le sue influenze nella storia europea,ma anche l’islam e le correnti di pensiero varie. Le basi dell’Europa, le radici..sono greco-romane.

      • caro dino 84,
        vorrei che mi confermassi che 84 che segue dino, sia una contrazione di 1984.
        Che potrebbe corrispondere a 1984 dopo Cristo.
        Il che significherebbe che tu nasci 1,984 millenni dopo la nascita di Cristo, e oggi, a 2,011 millenni dopo la nascita di Cristo tu sei un ragazzino di 27 anni., troppo giovane per non essere spaventosamente ignorante in Storia….
        Bene, perchè non conti la tua vita a partire da un evento culturale greco o romano, ma ti riferisci, del resto come sempre e come tutti nella stessa Europa dalle innegabili radici cristiane (che manine massoniche tentano costituzionalmente di potare alla ladricella…) affondate nella storia, nell’arte, nella letteratura, nella lingua, IN ECONOMIA, in tutti i campi dello scibile umano…..
        E confessa di avere ricevuto alla nascita dai tuoi genitori il nome di san Corrado o di san Bernardo….mica ti avranno chiamato Dino-sauro…..

    • E’ vero, ma ciò non toglie che un simbolo rimanga tale. Se davvero un simbolo è “passivo”, sta a significare che non significa più nulla e questo non credo che lo condivideresti, giusto? L’Europa ha ovviamente tradizioni cristiane, senza ombra di dubbio (io che faccio storia lo so bene); tuttavia no, le sue radici non sono cristiane: è da altre culture e altri eventi che devi cercare la formazione del mondo europeo strictu sensu. Ciò che io trovo inaccettabile è il fatto che abbiano usato soldi di tutti per comprare arredamenti: con i tagli del governo e il profondo rosso dei conti della sanità pugliese, erano soldi che avremmo dovuto risparmiare in vista di interventi ben più impellenti, ne convieni?

      Saluti

      • @michele,
        scrivi; “tuttavia no, le sue radici non sono cristiane: è da altre culture e altri eventi che devi cercare la formazione del mondo europeo strictu sensu.”
        perchè ti esprimi per sentenze?
        Elenca ‘ste altre culture ed eventi nella storia, nell’arte, nella letteratura, nell’economia…
        Vediamo se se sei più bravo a spiegare oppure a sputare sentenze….”lato sensu”…

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