Articolo su Leggo: Toponomastica, atei e agnostici scrivono al sindaco

E’ stato pubblicato oggi (Lunedì, 4 Luglio 2011) un articolo sul quotidiano Leggo, scritto da Francesco Petruzzelli, che riportiamo integralmente:

Toponomastica, atei e agnostici scrivono al sindaco:
«La città é di tutti, non solo di cattolici e religiosi»

La battaglia della toponomastica è iniziata. A sollevare il caso sui nomi da dare a vie, piazze e giardini è l’Uaar, l’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, dopo la decisione di dedicare ai Santi i 14 mercati coperti baresi. «Siamo alla deriva antilaicista – tuona il coordinatore Uaar Bari Rafael La Perna – Una piazza, un mercato o un edificio pubblico sono di tutti i cittadini». L’associazione ha scritto al sindaco, elencando le nuove intitolazioni a personaggi ecclesiastici: don Smaldone e suor Gimma, la beata Elia, monsignor Mincuzzi al posto di Federico II sotto le mura del Castello, i giardini della Chiesa Russa a Chiara Lubich fondatrice dei focolarini. Altre scelte non condivise l’ex ospedale Cotugno, ribattezzato Giovanni Paolo II e l’aeroporto di Bari-Palese diventato Karol Wojtyla. «Non c’è ad esempio – commenta La Perna – una strada dedicata a Darwin o al naturalista salentino Oronzo Gabriele Costa. Perché non pensare anche alle bellezze naturali o a fatti della storia italiana?». Inoltre, l’Uaar lamenta anche l’assenza in città di una sala di commiato per i defunti atei o di altre religioni. «Al cimitero c’è – aggiunge il coordinatore – ma è una cappella cattolica con altare e crocifisso. Servirebbe una sala neutra adatta per tutte le confessioni religiose».

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5 thoughts on “Articolo su Leggo: Toponomastica, atei e agnostici scrivono al sindaco

  1. ma siete atei, o pan-religiosi….
    oppure persistete nel ritenervi “confessione religiosa”, anche dopo l'”abiura” del vostro Presidente nazionale Carcano…
    Se chiedete democraticamente una cappella atea in proporzione al peso democratico della vostra associazione “forte” di 4.000 aderenti in Italia, rispetto a una Cappella cattolica di 30 mq, vi renderete conto che vi spetta una “cappella” di complessivi 25 centimetri quadrati, rispetto a 48 milioni di cattolici, a meno che non vi convenga…

  2. Conclusione: la proposta è scorretta perchè non parte da un comitato di rappresentanti di fedi diverse praticate nella città di Bari…se invece parlate a nome a nome Uaar i calcoli matematici vi assegnano una “cappellina” di 25 centimetri quadrati….

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