“Viviamo Bene Senza D”:Risposta all’articolo della Gazzetta del Mezzogiorno

articolo della gazzetta del mezzogiorno

In riferimento all’articolo di Isabella Maselli pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 25 giugno, desidero esporre il mio disappunto, a nome del Circolo UAAR di Bari, su quanto riportato nei titolo.

La campagna lanciata in queste settimane dall’Unione Atei e Agnostici Razionalisti non è una campagna “anti-fede”, come etichettata  nel titolo, e l’UAAR non è un gruppo “anti-religioso”, come definito nell’occhiello. Leggendo l’articolo, che riporta quanto discusso nel corso dell’intervista con la Maselli, si evince che l’UAAR non ha nessuna pretesa anti-religiosa o anti-fideistica. Uno degli scopi principali dell’UAAR è l’affermazione di uno Stato veramente laico, come previsto dalla Costituzione. Proprio perché noi non credenti non professiamo nessuna fede, per noi le religioni sono tutte uguali, e tutte degne di rispetto. A patto che anche la posizione di non-fede sia rispettata, come una fra le tante scelte possibili in ambito religioso. Pertanto, la definizione “anti-religiosi” serve solo ad alimentare i già numerosi pregiudizi nei confronti dei non credenti, e quella discriminazione a cui si fa riferimento nell’articolo.

Prova di tali pregiudizi e discriminazioni è poi l’intervista al consigliere comunale Filippo Melchiorre (Fratelli d’Italia), il quale – in veste di rappresentante di un’istituzione pubblica – minaccia di far oscurare i manifesti dell’ UAAR perché ritenuti offensivi nei confronti di chi ha una fede, ritenendo il nostro comportamento simile a quello dei fondamentalisti islamici. Non mi sembra difficile capire da che parte si collochi il comportamento anti-democratico da talebani: dalla parte di chi esercita il proprio diritto di espressione, rivendicando diritti di uguaglianza (anche nel poter dire pubblicamente “Dio non esiste”), o dalla parte di chi minaccia di tappare la bocca ai cittadini? Riteniamo che le affermazioni del consigliere Melchiorre siano gravi e rischino di indurre un clima di tensione e sospetto nei confronti di chi non crede in un dio. Per questo motivo invitiamo il Sindaco Michele Emiliano a volersi occupare del caso.

Rafael La Perna , Coordinatore del Circolo UAAR di Bari

 

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One thought on ““Viviamo Bene Senza D”:Risposta all’articolo della Gazzetta del Mezzogiorno

  1. Dubbi sul fatto che Dio possa esistere? Nessuno. Mai avuto grandi slanci verso la religione, di alcun tipo. Non ho mai creduto troppo a nulla, poi non ho creduto assolutamente più a nulla. Margherita Hack

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