WeekEnd Uaar Giovani a Roma (con Gli SvitAtei!)

11265115_830224263737078_7779591690072003721_n (1)

Stavolta parleremo di qualcosa che non riguarda direttamente il Circolo e le sue attività.

Questa volta, eccoci qui a parlare della Marcia su Roma, sissignori! Ma prima di gridare all’apologia di fascismo, dateci il tempo di finire il discorso. Come forse avrete saputo, il 9 e 10 maggio Uaar Giovani (la sezione giovanile dell’associazione) ha organizzato un raduno nazionale aperto a tutti i soci under 35 dell’associazione: scopo  del raduno era riunire insieme i ragazzi e le ragazze iscritti all’Uaar per vedere cosa succedeva. Pur se si sperava in riti orgiastici e baccanali, le cose sono andate diversamente, in quanto questi giovani scapestrati hanno messo in atto processi di team building e brainstorming che hanno portato (incredibile ma vero) alla creazione di un primo embrione di gruppo affiatato.

Questa che si va a raccontare è la diretta esperienza dei soci del circolo barese, Dino, Michele ed Elvira, nostri rappresentanti in quel consesso. Prima tappa è stato l’Anticaffé, luogo di raduno e sede delle prime attività di questo meeting. Dopo minuti concitati in cui si contavano i presenti e si cercava di capire dove diavolo si fossero persi i mancanti (tenete conto che Uaar Giovani è intenational e quindi vi partecipavano anche i rappresentanti di 2 associazioni atee estere, una inglese ed una croata), ad aprire le danze con l’intervento di apertura è stato a Mattia Nappi, indiscusso eroe del weekend in quanto ha portato il peso del comando sia prima che durante la manifestazione. Anche ai nostri Svitatei è toccato l’onore di tenere un breve intervento in apertura, in virtù del  loro essere tra i padri fondatori di Uaar Giovani: fu infatti nella Taverna del Maltese che per la prima volta allo svitateo Dino venne in mente di creare una sezione solo giovani per il circolo di Bari con lo scopo di svecchiare non solo le attività, ma anche la comunicazione dell’Uaar, ancor oggi (diciamocelo) largamente migliorabile. All’epoca sembrava cosa impossibile, eppure oggi ecco qui una Uaar Giovani Nazionale che ha tenuto il suo primo raduno, dove ragazzi entusiasti e pieni di idee innovative ci fanno ben sperare che forse l’Uaar non morirà di morte naturale da qui a 30 anni.

Dopo una lunga fase di socializzazione, partita effettivamente solo il sabato sera in quanto prima si è stati impegnati in vari workshop,domenica  tutti i ragazzi (uno 50ina più o meno) hanno marciato eroicamente sotto il sole sino a Piazza Farnese, dove era in programma il flash mob Morti dal Ridere, pensato in ricordo delle vittime di Charlie Hebdo e durante il quale tutti hanno letto frasi in sostegno della libertà d’espressione tratte da libri più o meno famosi (il 10 maggio cadeva anche la triste ricorrenza del rogo dei libri operato dai nazisti). In seguito, occhiutamente vigilati dalla polizia italiana e da due soldati transalpini, una nostra delegazione è stata introdotta nell’ambasciata francese dove abbiamo consegnato la lettera di solidarietà al popolo francese firmata da tutti i ragazzi, spiegando anche al rappresentante di quella Repubblica le ragioni del nostro gesto simbolico: ragioni che sono state largamente apprezzate e condivise, anche se  rimango dell’idea che almeno una 50ina di croissant ce li potevano offrire visti gli ettolitri di sudore versati sotto un romano cielo da 30° circa di temperatura, per di più a mezzogiorno, per mostrare il nostro sostegno.

Dopo aver recato omaggio alla memoria di Giordano Bruno, ai piedi della cui statua abbiamo deposto qualche bel fiore arancione e bianco (oltre a farci un sacco di foto, ma sapete come siamo noi giovani) mentre stupidi immagini di Giordano Bruno che cantava “grazie dei fiori” si formavano nelle teste dei più, ci siamo recati nella sede della Unicobas dove avremmo tenuto la seconda parte dei nostri lavori previsti per la giornata. Spostarsi a Roma in autobus è stata la parte più ardua: finestrini chiusi, caldo agostano e kebab ambulanti connotati dal forte odore di aglio e cipolla (io ricordo così, ma c’è chi mi suggerisce che quei kebab fossero persone, in verità) possono piegare il più saldo degli animi, eppure i nostri giovani e forti hanno superato più o meno bene questa prova suprema.

Momenti di gloria per il circolo di Bari, domenica pomeriggio. Poiché tema centrale era la comunicazione, argomento del quale il circolo barese è indiscusso innovatore e maestro, chiamati a relazione sono stati proprio i nostri Svitatei preferiti, che hanno raccontato la loro esperienza e il loro “lavoro”, insistendo molto sui concetti di satira e divertimento col dichiarato obbiettivo di sganciare la comunicazione Uaar dai soliti argomenti triti e ritriti che ormai fanno “scendere il latte” abbondantemente. Temi questi molto sentiti da tutti i presenti, che hanno apprezzato il fatto che vi fosse finalmente qualcuno che faceva esattamente quello che loro da tempo sostenevano nei loro circoli. E’ stato infine il turno delle proposte concrete e qui, divisici per gruppi sotto l’alto patronato parmigiano di Barbara Palladini, si è potuto riscontrare come ci fosse larga identità di vedute tra i giovani uaarini di tutta Italia circa cosa bisognasse fare: basta con le sale del commiato e l’eutanasia, si a serate ludiche, eventi divertenti, attività sociali e mondane.

Prima di accomiatarci, c’è stato però il tempo di socializzare un altro po’davanti ad un bicchiere di birra ed una pizza. Proprio qui è stata la parte migliore, dove è emerso davvero cosa fosse e cosa deve essere l’Uaar, non solo la sezione giovanile: un luogo in cui sentirsi liberi di condividere le proprie esperienze, essere se stessi e trovare altre persone simili a se, che potranno essere solo compagni di lotta o divenire magari persone importanti nella propria esistenza. L’Uaar non deve difendere le libertà di non credere, di morire, di pensare, di fare o non fare, e soprattutto non lo deve fare pensando di rapportare tutto al concetto di ateismo. L’Uaar deve difendere la vita, perché è questa l’unica cosa che davvero conta. E lottare per una vita degna di essere vissuta è quanto Uaar Giovani si è proposta di fare il 9 e il 10 maggio 2015.

11154603_830224843737020_4566605902221674067_o   11181848_830228153736689_5624741107496372258_n      11214276_830217873737717_1660003191337587870_n

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...